2021

Il treno di Dante ,

dal Tirreno all'Adriatico

Sarzana, Castello di Fosdinovo, Castello e Pieve di Romena, Monastero di Camaldoli, Poppi, Treno di Dante, Ravenna

08 Ott 2021
3 Giorni
2 Notti

Un anniversario speciale, i 700 anni dalla morte del sommo poeta ci regala l’occasione di un viaggio unico e speciale, seguendo le sue orme durante l’esilio si scoprirà l’affascinate castello di Fosdinovo per proseguire nel cuore dell’appennino Tosco-Emiliano, un paesaggio unico ed affascinate punteggiato di borghi, castelli e eremi; per terminare con una novità assoluta, il “Treno di Dante”, che ci trasporterà con un autentico tuffo nel passato alla traversata dal Tirreno all’Adriatico in un paesaggio da fiaba.

  • 1 GIORNO :  SARZANA – CASTELLO DI FOSDINOVO

Nella prima mattinata ritrovo dei partecipanti e partenza per la Liguria. Arrivo a Sarzana incontro con la guida e visita della città. Situata nel cuore della Lunigiana ha origini antiche ed una storia affascinante. Ospitò, infatti, personalità illustri del calibro di Dante. La storia ci racconta che nel 1306, nella Piazza della Calcandola (oggi Piazza Matteotti) di Sarzana, Dante ricevette l’incarico di procuratore dei Malaspina. Il suggestivo centro storico, fatto di vie strette e casette colorate, si sviluppa tra Porta Parma e Porta Romana, nell’antico tratto della Via Francigena. La cittadina, oltre ad essere una rinomata meta di villeggiatura estiva, vanta chiese e palazzi d’importante carattere storico e scavi archeologici degni di nota. Pranzo libero. Proseguimento per il Castello di Fosdinovo, visita guidata del Castello, caratterizzato da merli, torri altissime, e visibile da ogni dove. Il Castello, ha una notevole importanza storica ed architettonica e vanta sale arredate ed affrescate alla fine del 1800: la Sala d’ingresso, la Sala da pranzo con il grande camino settecentesco e le ceramiche da farmacia del ‘600, la Sala del trono, il grande Salone con gli attigui salotti e la camera del trabocchetto con la sottostante sala delle torture. Si racconta che proprio da questa stanza la marchesa Cristina Pallavicini, donna malvagia e lussuriosa, eliminasse i suoi amanti facendoli cadere nella botola situata ai piedi del letto. E proprio i trabocchetti erano una prerogativa del castello. Nella più antica torre di levante si trova la “camera di Dante” dove, secondo la tradizione, dormì il sommo poeta quando fu ospitato al castello durante il periodo d’esilio. Gli affreschi presenti nel grande salone centrale raffigurano proprio l’antica amicizia di Dante con i Malaspina. Trasferimento a Montecatini. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

  • 2 GIORNO : CASTELLO E PIEVE DI ROMENA – MONASTERO DI CAMALDOLI – POPPI

Prima colazione in hotel. Partenza per il Casentino, arrivo a Pratovecchio borgo famoso per aver dato i natali a Paolo Uccello. L’architettura di questo piccolo borgo medievale è la fedele espressione della sua storia di fede, testimoniata dalla presenza di due monasteri di suore camaldolesi e domenicane, e di potere, rappresentata dalla presenza del maestoso Castello di Romena, citata anche da Dante nel XXX canto dell’Inferno. Visita guidata del Castello che domina da una posizione vantaggiosa tutto il Casentino. Proseguimento per la Pieve di San Pietro a Romena, gioiello dell’architettura romanica raccolto, come in uno scrigno, dalla natura circostante del Casentino. Visita dell’edificio dedicato a San Pietro Apostolo, realizzato completamente in pietra, considerato tra i più notevoli del territorio. Risalente al 1152, la Pieve di Romena vanta un sapiente gioco architettonico degno di nota e negli anni è meta di visita anche per lo spirito religioso e di raccoglimento che evoca il luogo. Trasferimento a Stia, il primo paese attraversato dal fiume Arno, posizionato all’interno del Parco Nazionale delle foreste casentinesi. Pranzo libero. Passeggiata nel centro storico caratterizzato dalla bellissima piazza, teatro del famoso film di Pieraccioni “Il ciclone”. Il borgo, è famoso anche per la produzione del panno casentino, il tessuto di lana tipico di tutta la vallata dai colori sgargianti arancio e verde usato dai monaci e dalla nobiltà fiorentina nei secoli scorsi.  Proseguimento per Camaldoli dove nel 1012, il monaco benedettino Romualdo eresse in un luogo montano l’attuale Eremo di Camaldoli le prime cinque celle ed un piccolo oratorio. Il complesso si divide in due luoghi distinti, il sacro Eremo e il Monastero, immerse nella pace della foresta, rappresentano due dimensioni fondamentali dell’esperienza monastica, la solitudine e la vita in comune.          Un contatto vero con la natura nella foresta biogenetica di Camaldoli, caratterizzata da una bellissima abetina di abete bianco, intervallata con boschi misti di faggio l’eremo e il Santuario. Arrivo al Santuario e visita del complesso che successivamente Romualdo, riorganizzò a mo’ di ospizio, su di una già esistente struttura realizzata pochi anni prima dai monaci di Prataglia, e che divenne dopo qualche secolo l’austero ed imponente Monastero di Camaldoli che oggi conosciamo. Interessanti i chiostri interni, in particolare il primo, quello di Maldolo che prende il nome dal Conte Maldolo donatore dei terreni dove si trovano Eremo e Monastero, l’antica farmacia con splendidi armadi in noce intagliati, preziose maioliche e vasi farmaceutici originali e la Chiesa dedicata ai Santi Donato e Ilariano. Questa, più volte ricostruita nel corso dei secoli, presenta al suo interno uno stile barocco ed è impreziosita da sette tavole del grande pittore aretino Giorgio Vasari. Proseguimento per Poppi, visita del Castello di Poppi, considerato il simbolo, non solo di questo paese, ma dell’intero Casentino. E’ infatti visibile da buona parte di questa valle della Toscana orientale in provincia di Arezzo. Ci appare spesso diverso, a secondo dell’ora, delle condizioni ambientali e delle stagioni, ma sempre suggestivo e affascinante.  Dante fu ospite al castello di Poppi un anno, nel 1310, accolto dal conte Guido Simone da Battifolle. Si dice che il poeta fiorentino abbia composto qui il XXXIII Canto dell’Inferno. Sistemazione in hotel a Poppi, cena e pernottamento.

3 GIORNO: TRENO DI DANTE – RAVENNA

Prima colazione in hotel. Partenza per Borgo San Lorenzo ed imbarco su treno di Dante: un’esperienza unica a bordo di un treno storico che attraversa il cuore dell’appenino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna un incantevole percorso tra celebri città e piccoli borghi medievali. Il Treno di Dante rappresenta un’esperienza turistica unica ed estremamente innovativa a livello nazionale: il treno storico collega idealmente i luoghi che hanno segnato la vita di Dante, facendo sì che gli ospiti possano “percorrere” questo itinerario scoprendo una parte d’Italia ancora sconosciuta, ma caratterizzata da bellezze paesaggistiche, luoghi del gusto, emergenze storiche e culturali, identità dell’artigianato e dell’arte che “segnano” il made in Italy. Alle ore 12.19 arrivo a Ravenna e tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio visita della tomba di Dante e del Museo di Dante con oggetti storici valorizzati dalla presenza di centinaia di immagini e testi. Al termine partenza per il rientro dove l’arrivo è previsto in serata.

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